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Gita sulla Ferrovia Suzzara-Ferrara |
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15/07/2004 |
Il giorno 15 luglio mi sono voluto recare nella parte più bassa della Lombardia per visitare una ferrovia che da tempo avevo avuto modo di conoscere girando per internet: sto parlando della Ferrovia Suzzara-Ferrara, una linea di 81 km che collega il paese mantovano con la città di Ferrara in Emilia Romagna, passando per tutti i vari paesini del mantovano e del ferrarese che si trovano tra le due località. La linea fu inaugurata nel 1888 con le locomotive a vapore che percorrevano la tratta Suzzara-Sermide (la tratta che ho intrapreso nel mio viaggio), ma al giorno d'oggi la trazione è completamente diesel e i treni sono effettuati con automotrici ALn.668 e rimorchi di varia natura, in composizioni da due o più pezzi nelle ore di punta e con automotrici singole nelle ore di magra. Sulla linea transitano anche treni merci che servono le varie aziende del territorio, effettuati con locomotive ex V200 DB. La società FSF è inoltre da poco entrata a far parte del Gruppo Ferrovie Emilia Romagna (FER) che raggruppa, oltre alla Suzzara-Ferrara, diverse altre ferrovie concesse come Ferrovie Padane, Suburbana di Bologna e FPS Parma-Suzzara. Il mio viaggio inizia da Suzzara, stazione sulla linea FS Verona-Mantova-Modena, dalla quale si diramano le due linee Suzzara-Ferrara e, dalla direzione opposta, Parma-Suzzara. Il mio treno è composto della sola ALn.668.10, in colorazione azzurro e argento, che qualche minuto prima della partenza viene portata dal deposito in primo binario e viene quindi spenta. All'orario di partenza, 12.30, l'automotrice viene accesa e il viaggio comincia. I paesaggi che si possono ammirare lungo questa linea sono eccezionali, visto che la zona è dominata interamente da campi e fattorie. Il trenino viaggia ad una velocità media di 90 km orari, ma ci sono tratti in cui la velocità massima è fissata anche a 120 km/h. Durante la tratta da me intrapresa, Suzzara-Sermide appunto, la linea interseca la Bologna-Verona FS alla stazione di Poggio Rusco, e l'elettrificazione in corso tra Ferrara e Sermide consentirà in futuro l'instradamento di alcuni treni merci su questa linea in direzione Brennero. Il treno arriva dopo una cinquantina di minuti alla stazione di Sermide, scalo abbastanza importante della linea, visto che lì i treni si fermano per circa venti minuti prima di ripartire alla volta di Ferrara. C'è da notare che la vecchia stazione di Sermide non è più utilizzata, e si trova poco distante da quella nuova composta di quattro binari e veramente in ottime condizioni. Arriva quindi il treno da Ferrara per Suzzara, quello che prenderò per tornare indietro. Questa volta l'automotrice è la ALn.668.09. L'interno di queste automotrici, simili alle ALn.668.24xx delle FS oramai non più esistenti, è composto di divanetti in finta pelle con bagagliere montate nel senso dei sedili. C'è anche un piccolo scompartimento di prima classe arredato con delle poltrone apparentemente più comode e ricoperte di stoffa. Due simpatici ferrovieri, il macchinista e il capotreno, mi ospitano in cabina di guida, e posso così godermi il viaggio di ritorno da una visuale sicuramente migliore, oltre a farmi raccontare dai due parecchie curiosità sulla linea e sul materiale rotabile. Il viaggio termina così a Suzzara, dove l'automotrice viene riportata in deposito pronta per ripartire con il treno seguente. Questa visita mi è piaciuta tantissimo visto che le linee a trazione diesel mi affascinano molto, soprattutto se di altre amministrazioni. Molto probabilmente in futuro tornerò a viaggiare su questa ferrovia con la "Freccia Orobica", storico collegamento diretto da Bergamo a Pesaro effettuato ancora oggi dalla Suzzara-Ferrara con le simpatiche ALn.668 azzurre e argento. |
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Fotografie |
ALn.668.611, ex FPS, in partenza
da Suzzara con un Regionale per Parma. |
Automotrice 668.10 a Suzzara pronta
a partire per Ferrara. |
Gli interni dell'automotrice ALn.668. |
Paesaggio sulla linea, già
in corso di elettrificazione, poco dopo la stazione di Poggio Rusco. |
Stazione di Pegognaga. |
Incrocio con l'ALn.668.1012 delle
Ferrovie Padane alla stazione di S. Benedetto Po. |
Immersa nel verde, la stazione di
Quistello. |
Splendida veduta durante il viaggio
sulla linea. |
Stazione di Schivenoglia. |
Stazione di Poggio Rusco dove si
interseca la linea Bologna-Verona. |
Stazione di Magnacavallo. |
La nuova stazione di Sermide. |
La vecchia stazione di Sermide, non
più utilizzata, si trova ora distaccata dalla linea e viene utilizzata
come deposito. |
Un ex V.200 DB, ora appartenente
al gruppo FER, è in sosta presso Sermide |
L'ALn.668.10 è ora in sosta
a Sermide in attesa di ripartire per Bondeno-Ferrara. |
Un altro ex V.220 della FER sta attraversando
la stazione di Sermide con un merci alla cui altra estremità
si trova un altro locomotore analogo. |
La fermata di Vallazza, tra Sermide
e Magnacavallo, non era stata effettuata dal treno dell'andata. |
Arrivata a Suzzara, la 668.09 del
treno del ritorno viene portata verso il deposito. |