CERNUSCO-MERATE    MONZA    MACHERIO-CANONICA    SESTO S. GIOVANNI
UNA BELLISSIMA GITA FERROVIARIA

Il 30 Aprile del 2001 ho deciso di comprare dei biglietti e di intraprendere una singolare gita ferroviaria sulle linee della mia zona. Raggiungendo la stazione di Cernusco-Merate, sulla linea Milano-Lecco, prendo un treno per Milano Porta Garibaldi alle 14.00, il treno è composto di carrozze a piano ribassato e prendo subito posto nella semipilota, che è sempre la mia preferita. Alle 14.20 circa sono già arrivato a Monza e obliterando il biglietto mi reco sul binario 6 dove un treno per Lecco via Molteno mi sta aspettando. Entrando dalla ALn668 in testa al convoglio, in XMPR ma con arredi ancora vecchi, mi soffermo sulle porte per passare da uno scompartimento all'altro, non sono scorrevoli come quelle delle piano ribassato o delle doppio piano, ma bensì come quelle di casa, con la maniglia e che si aprono verso il passeggero che le apre. Guardando in alto vedo una griglietta apribile per la ventilazione e ci sto lì un po' a giocare. Dopo passo nella parte posteriore dell'automotrice adibita a bagagliaio e mi fermo a guardare nella cabina di guida, naturalmente chiusa. Apro la porta dell'intercomunicante, lo passo e mi ritrovo in una stupenda Ln664, anch'essa XMPR con vecchi allestimenti. Prima cosa che vedo sono i portabagagli che non sono lunghi ai due lati, come su tutte le carrozze, ma bensì vengono giù dal tetto proprio sopra i sedili, con il rischio che qualcuno ci pesti la testa. Quando dopo pochi minuti si accendono le luci, notiamo che sono delle normali lampadine a bulbo senza alcuna protezione, che per me sono molto migliori del solito neon pallido e malinconico. Ci mettiamo nel divanetto di fianco alla cabina di guida di questa rimorchiata, e dal vetro che abbiamo davanti riusciamo a vedere l'ALn668 dove eravamo poco prima. Dopo la Ln664 c'è un'altra ALn668 a concludere il treno, ma noi restiamo nella Ln664 e andiamo a vedere la piccola ritirata. Ritorniamo ai nostri posti e dopo dieci minuti il convoglio parte diretto a Lecco (via Besana-Molteno).

Cartina delle due linee utilizzate: Milano-Lecco e Monza-Molteno-Oggiono: clicca qui

Prima fermata: Monza Sobborghi, qualcuno sale, nessuno scende. Si riparte in fretta ed eccoci dopo due minuti alla stazione di Villasanta. E' una stazione molto carina e tenuta abbastanza bene, e a differenza delle altre stazioni che incontreremo su questa linea secondaria, c'è del personale che fa proseguire il nostro treno con la sua paletta. Eccoci sul "curvone", e dopo pochi minuti ecco la piccolissima stazione di Buttafava. Dopo la minima sosta di 10-15 secondi si riparte già e dopo poco tempo siamo già ad un'altra stazione, quella di Biassono-Lesmo Parco. La stazione è piena di impalcature perché la stanno risistemando. Qui, come a Villasanta, ci sono altri binari ma sono abbandonati. Ripartiamo ed eccoci alla stazione dove dobbiamo scendere: si tratta di Macherio-Canonica. Scendiamo e vediamo il nostro convoglio allontanarsi verso la galleria che lo farà proseguire verso Besana, Molteno e poi Lecco, fermando in tantissime altre piccole stazioni. La stazione è abbastanza piccola: un edificio bianco con le stupende lettere in rilievo che formano la scritta MACHERIO- CANONICA. La banchina è ricoperta di ghiaia e in parallelo passa la strada che incrocia il binario con un passaggio a livello pochi metri dopo la stazione. E' una strada molto tortuosa e piena di curve. Dopo cinque minuti ecco il treno del ritorno, stavolta è una doppia di ALn668 con i nuovi allestimenti. Dopo essersi fermato in tutte le stazioni citate prima, tranne Buttafava, il treno procede alla solita velocità di 60/70 Km/h, la massima consentita su questa linea. Ma non scendiamo a Monza, da dove siamo partiti: proseguiamo fino alla stazione dopo che si tratta di Sesto San Giovanni. In parallelo al nostro trenino viaggia un InterCity per La Spezia composto da E444R e carrozze Z delle SBB-CFF-FFS. La stazione di Sesto S. Giovanni è una stazione abbastanza grande, con 5 binari di cui uno, l'ultimo, dedicato alla composizione dei treni. Ci sono infatti su questo binario due convogli: uno formato da E646, 1 MDVE di 1^classe, tre piano ribassato e 1 pilota MD, l'altro è un normale convoglio di piano ribassato con la pilota, e in coda una E646. Una stranissima e ridicolissima voce, di cui si comprende proprio poco, ci annuncia che il nostro treno è in ritardo, e quindi dovremo aspettare. Tempo quindi per veder sfrecciare alcuni merci, arrivare alcuni treni, e vedere manovrare un 245 con vari carri compresa una carrozza X insieme a dei carri merci. Ripartiamo alle 16.15 circa con il nostro treno per Lecco, è stata proprio una bella gita.

FOTOGRAFIE:
All'interno della Ln664 il posto adiacente alla cabina di guida.
Interno di Ln664. Si notino i portabagagli disposti paralleli ai sedili e la lampadina ad incandescenza molto meglio dei soliti neon.
L'intercomunicante con mantice che collega la ALn668 alla Ln664.
Stazione di Villasanta: particolare della scritta con i caratteristici caratteri usati sulle vecchie stazioni.
La piccola stazione di Buttafava.
La stazione di Biassono-Lesmo Parco in ristrutturazione.
Stazione di Macherio-Canonica.
Particolare della scritta Macherio-Canonica.
La banchina e il binario (in direzione Milano) a Macherio-Canonica.
Il treno utilizzato all'andata, di cui possiamo vedere la Ln664 e la ALn668 finali.
Allestimenti XMPR in una delle ALn668 del viaggio di ritorno.
Cabina di guida della ALn668.1110 utilizzata per il viaggio di ritorno.
Carrozza Pilota a Piano Ribassato sul binario 5 a Sesto San Giovanni, pronta per il prossimo servizio.