Giovedì 28 Giugno abbiamo fatto una bella gita
sulla linea Monza-Molteno-Oggiono-Lecco, in verde sulla cartina. Certamente
non abbiamo effettuato il percorso completo, ma siamo partiti da Monza
e siamo giunti fino a Besana. La linea non è elettrificata ed è
a binario unico, e il servizio viene effettuato dalle automotrici ALn668
in composizioni così articolate: ALn668+Ln664+ALn668. A volte, nelle
ore di punta, la composizione è doppia (ovvero ALn668+Ln664+ALn668+ALn668+Ln664+ALn668).
I treni partono e arrivano a Sesto San Giovanni o da Monza, alcuni da Greco
o da Garibaldi, e uno anche da Lambrate. Noi siamo partiti da Monza alle
14.34 e, a bordo dell'ALn668.1097 in coda al treno, abbiamo intrapreso
il viaggio di andata. Il treno ferma ogni due minuti nel percorso iniziale,
poi i tempi tra una stazione e l'altra si allungano. Il treno va ad una
velocità molto bassa, in quanto la linea è molto tortuosa
e le stazioni sono molto frequenti. Intanto noi esploravamo l'ALn668 (purtroppo
in allestimento XMPR, non così curioso come quello originario!)
e guardavamo dal finestrino gli stupendi paesaggi della Brianza, che lungo
la linea si possono ammirare ottimamente. Le stazioni che abbiamo passato
sono state: Monza Sobborghi, Villasanta, Buttafava, Biassono-Lesmo, Macherio-Canonica,
Triuggio, Carate Calò, e poi, per una distrazione, invece di scendere
a Besana, meta della nostra gita, siamo scesi una fermata prima, ovvero
a Villa Raverio. Siccome eravamo in coda al treno e siamo scesi molto prima
della stazione, non ce ne siamo accorti subito di aver sbagliato, ed oramai
le porte si erano chiuse. Che fare? Terminare così la nostra visita?
Neanche per sogno. Aspettiamo in stazione il prossimo treno. La stazione
è molto triste: abbandonata, locali chiusi, solo la sala d'attesa
è decente, con una biglietteria automatica in funzione, ed alcune
panchine. Questa stazione a differenza di altre sulla linea ha soltanto
un binario. Il nostro treno arriva alle 15.56, saliamo e ci accomodiamo
per il breve viaggio sull'ALn668.1076. Arriviamo a Besana: è una
stazione un po' più grande delle altre, anche perché c'è
una fabbrica in cui vengono caricati alcuni carri merci che partiranno
da questa stazione per altre destinazioni. Questa linea ferroviaria è
importante anche per questo, infatti. C'è il dirigente movimento,
e ci sono due campanelle! Meno male una stazione un po' più seria!
Infatti su tutta la linea le stazioni con personale sono proprio poche
(del percorso effettuato da noi, solo Villasanta, Triuggio e Besana). Queste
stazioni sono infatti quelle in cui si compiono gli incontri tra due treni,
provenienti da direzioni opposte, essendo infatti dotate di doppio binario.
Visitiamo un po' la stazione, ci sediamo un po' in sala d'attesa, e poi
siamo pronti a ripartire: suona la campanella per i treni provenienti da
Lecco ed ecco che da lontano spunta l'ALn668 in testa al treno. Questa
volta ci accomodiamo prima di tutto sulla Ln664.1076, in XMPR (purtroppo
non ci sono più unità nella vecchia livrea rosso-bianco-blu,
che erano un po' come un simbolo di questa linea) con allestimenti vecchi,
la stessa in cui si era stati nell'uscita del 30/04 (VEDI
ARTICOLO). Poi ci spostiamo nel bagagliaio dell'ALn668.1083
in coda, e ci spostiamo poi anche in fondo a questa automotrice, proprio
alla fine del treno. Guardando dal finestrino si possono notare i fumaioli
dell'automotriche che "ruggiscono" e sputano fuori tutto il loro fumo.
Per tutto il viaggio c'è infatti il sottofondo di questi motori
diesel, molto interessante per chi, come me, è abituato all'elettrico.
Comunque ritorniamo sulla Ln664 e, proseguendo, giungiamo in capo al treno
sull'ALn668.1097 (questo treno è quello che è stato usato
all'andata, arrivato a Lecco è poi ritornato indietro). Concludiamo
su questa automotrice il nostro viaggio alla scoperta di questa vecchia
e simpatica linea ferroviaria, che continuerà, oggi con le ALn668
e un domani con un bel pendolino diesel, a congiungere i paesini della
Brianza con Lecco e Milano.