
In occasione delle mie vacanze estive in Sicilia ho potuto visitare la stazione di Acireale, sulla linea Messina-Catania, dove ho avuto modo di vedere composizioni stupende e molto altro. Prima di arrivare in stazione dalla strada si può scorgere la linea e lo scalo merci della stazione, popolato da decine e decine di carri. Una volta ho visto anche delle strane manovre effettuate con un'aragosta 145, nelle quali dei carri venivano di colpo sganciati dall'automotore, ed andavano da soli per i binari, mentre l'aragosta proseguiva nel senso opposto. Incredibile ma vero, io l'ho visto. Prima della stazione è in sosta anche uno strano mezzo giallo di servizio, di origine, lo si capisce bene, non italiana. Comunque passiamo alla prima volta in cui sono andato in stazione. Non avevo ancora gli orari, e quindi sono arrivato "al pelo": infatti poco prima che io sia arrivato stava entrando in stazione un convoglio di elettromotrici ALe841, e con una corsa sono riuscito ad arrivare in tempo per vederlo. E' la prima volta che vedo un mezzo dal vero. Quel giorno sono riuscito soltanto a scattare qualche foto all'ALe841, e non mi sono neanche accorto di lei... che ho visto solo il secondo giorno. Chi lei? Chi sarà mai lei? Lei è una importante, una anche famosa, una stupenda, una gigante... un "mostro" come la definisce una famosa canzone di Guccini. Ma certo! E' la locomotiva a vapore 740.072! Tutta restaurata, con il suo tender e la colonna idraulica accanto, è ospitata in un binario tronco in fondo alla banchina del primo binario, circondata dal verde e dai fichi d'india tipici della Sicilia. Ma la campanella "da Messina" (eh sì, anche qui le campanelle!) distoglie la mia attenzione dalla locomotiva, infatti sta per arrivare un regionale per Catania. Lo speaker lo annuncia, ahimé niente arrangiamento prima dell'avviso, solo voce, niente suono! Non è un dramma, ma cosa mi aspetto arrivare sul terzo binario? Un'ALe841, certamente, come il giorno prima, ed invece no. Quando la campanella finisce di suonare, vedo in lontananza una E636, locomotiva che qui dalle nostre parti viene utilizzata quasi esclusivamente per la trazione di treni merci. Ed invece qui la vedo arrivare con tre, solo tre, carrozze per medie distanze, di cui una di classe mista, naturalmente senza semipilota. Una strana composizione per me, che vedo la E636 sempre impegnata in treni merci e le MDVC con lunghi treni reversibili sulla relazione Milano-Sondrio. Il treno poco dopo si allontana ed anche io lascio la stazione, tornando il giorno dopo alla stessa ora per fotografare la singolare composizione. Torno un altro giorno in stazione, e stavolta è la volta dei treni con la T maiuscola, ovvero gli espressi e gli intercity. Appena arrivo sento che l'Intercity proveniente da Roma Termini, che sarebbe dovuto arrivare da un momento all'altro, è in ritardo di 30 minuti. Nel frattempo aspetto l'arrivo dell'Espresso per Venezia, che arriva con la E656, le carrozze cuccette e le WL, e due carri L per il trasporto delle auto dei passeggeri. Come sapete questi treni per raggiungere la penisola devono imbarcarsi per attraversare lo stretto di Messina, con le navi traghetto FS. Aspetto il treno successivo giocando con i carrellini porta-bagagli che sono dappertutto in questa stazione, e bevendo un po' d'acqua (pensate che in questa stazione c'è una fontanella ad ogni estremo di banchina, da noi in alcune stazioni non ce n'è una neanche a pagarla oro). Ecco l'espresso per Milano, formato anch'esso da alcune cuccette e, per ultima, una UIC-X a compartimenti in colorazione rosso fegato. La trazione stavolta spetta ad una doppia di E656 di cui una XMPR. Ma ecco la campanella "da Messina": sta arrivando l'atteso Intercity proveniente da Roma Termini. Questo è formato da una E656 come al solito, e a seguire stavolta ci sono delle carrozze tipo Z1 in XMPR. Quindi un'occhiata alla 740, e poi via a casa. Per l'ultima visita in stazione, sono arrivato alle 16.20 circa, e ho visto per prima una doppia di ALn668 serie 16', più precisamente le unità 1630 e 1631, e dopo un complesso di ALe841, il treno 4, che ha la caratteristica di non avere nessuna marcatura e nessuna indicazione di classe, soltanto la linea blu dell'XMPR e le testate verdi. Questa elettromotrice saluta così le mie visite alla stazione, visto che l'indomani sarei dovuto ripartire. E' stata un'esperienza molto bella perché ho potuto conoscere una nuova stazione, delle nuove composizioni e del nuovo materiale rotabile, senza scordarci della mitica 740. Forse in futuro tornerò a fare un viaggio sulle linee della Sicilia... magari in treno!
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