

Nel 1968 apparvero nel compartimento di Milano le prime
carrozze aventi il piano di calpestio della zona compresa tra i due carrelli
abbassato a soli 600 mm dal piano del ferro. Poiché i vestiboli
e le relative porte vengono trovarsi a soli 350 mm di altezza rispetto
ai marciapiedi delle stazioni ferroviarie, líincarrozzamento dei passeggeri
risultò fin dallíinizio molto più agevolato del solito.
Nel 1975 venne consegnata un'altra fornitura di carrozze
a piano ribassato con la nuova colorazione "navetta" con bande arancio-viola,
e con marcatura UIC. Le carrozze del 1968 vennero quindi ricolorate con
la nuova colorazione e vennero dotate della nuova marcatura. Le carrozze
delle due forniture differiscono per le porte (quelle della prima meno
incassate e con mancorrente) e per alcune differenze negli allestimenti
interni.
Le Piano Ribassato vengono fin dallíinizio impiegate per
servizi regionali di vario tipo. Dotate di telecomando e apposite carrozze
pilota e semipilota, le Piano Ribassato svolgono tuttíora treni regionali
reversibili, accoppiate alle più svariate locomotive (dalle E646
alle nuove E464).
Le Piano Ribassato sono attualmente la migliore soluzione
per l'alta frequentazione su percorsi più o meno lunghi. Le carrozze
hanno avuto molti cambiamenti durante il corso della loro vita, partendo
dalla loro colorazione: come abbiamo già detto, inizialmente erano
dotate di una colorazione grigio ardesia (ugualmente alle altre carrozze
del parco FS di allora) con marcatura ancora con vecchia numerazione. Dopodiché
sono state ricolorate nei colori ìnavettaî con bande arancio e viola, e
con la caratteristica ìfrecciaî sulla pilota. La marcatura cambiò
in quella unificata UIC.
Nell'ultimo periodo le carrozze a Piano Ribassato oltre ad aver ricevuto la nuova colorazione XMPR della Corporate Identity, dispongono di nuovi interni consistenti in sedili più comodi e nuova pellicolatura interna. Alcune carrozze sono tuttora in fase di trasformazione e vengono dotate di interni completamente rinnovati, impianto di climatizzazione, e porte di intercomunicanza automatiche. Anche alcune unità pilota stanno per essere dotate di queste caratteristiche, e disporranno inoltre di nuova cabina di guida unificata, simile a quella delle locomotive E464.
Non dobbiamo dimenticare il fatto che quasi tutte le carrozze semipilota sono state dotate di posto per portatori di handicap: ricordiamo che le carrozze a Piano Ribassato sono da sempre le più accessibili da parte degli invalidi, grazie allíaltezza del piano di calpestio ai vestiboli (che coincide con quella delle banchine della maggior parte delle stazioni) e la mancanza di gradini che comprometterebbero la salita delle carrozzelle (solo con i nuovi T.A.F., dotati di ìpiattaformaî estraibile per la salita delle sedie a rotelle, si riesce a ìbattereî le Piano Ribassato su questo campo).
Curiosità: alcune carrozze pilota sono state dotate di cabina di guida ricostruita che, a differenza delle altre, è più comoda e confortevole per i macchinisti e non presenta líintercomunicante passante.
Schema di una Piano Ribassato (semipilota)
Tratto da: LA TECNICA PROFESSIONALE (Ingegneri ferroviari italiani),
n°9, sett. 1981.